Per la via bilaterale – NO all’integrazione nell’UE

L’UE pretende dalla Svizzera un accordo-quadro con un’integrazione istituzionale. Conformemente allo stesso, la Svizzera dovrebbe obbligatoriamente riprendere il diritto UE, senza poter decidere da sola al riguardo e, in caso di divergenze d’opinione, la decisione spetterebbe alla Corte di giustizia dell’UE. La Svizzera si trova così di fronte a una scelta decisiva.

  • 05.08.2016, 11:05
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L’UDC vuole conservare i punti di forza della Svizzera

L’isteria pessimistica in alcuni ambienti politici, sociali ed economici è grande, da quando il 23 giugno Brexit è divenuto realtà. L’agitazione per i possibili effetti dell’uscita dall’UE della Gran Bretagna fa seguito a un importante segnale che la maggioranza del popolo britannico ha lanciato: l’autodeterminazione politica ed economica deve essere recuperata.

  • 05.08.2016, 11:04
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L’accordo-quadro UE pone termine alla secolare tradizione democratica della Svizzera

La Svizzera è una «Willensnation» (nazione nata per volontà), composta da diversi gruppi etnici con differenti lingue e religioni. Dal 1848, è uno Stato federale – uno dei 23 al mondo e, fra questi, dopo gli Stati uniti, il secondo più longevo. La struttura statale è federalistica e poggia su tre livelli: Confederazione, cantoni e comuni. Con l’accordo-quadro, un quarto livello – quello dei burocrati UE – demolirebbe la sperimentata struttura statale svizzera.

  • 05.08.2016, 11:03
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Il caso ticinese

In Ticino è stato costituito già in febbraio 2015 un comitato contro la strisciante adesione all’UE per mezzo di un accordo-quadro istituzionale. È composto in misura paritaria da membri dei diversi partiti: questi sono il PLR, la Lega, l’UDC, i Verdi e Area liberale che, da parte loro, detengono mandati politici in grandi comuni come Lugano e nel Gran Consiglio ticinese.

  • 05.08.2016, 11:02
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Rimanere liberi – Non a un'annessione istituzionale!

Solo alcuni giorni fa gli svizzeri hanno celebrato la festa della loro indipendenza. Mentre i popoli del mondo intero ballano sotto i fuochi d'artificio, gli elvetici allestiscono immensi falò sulle loro montagne e nelle loro vallate. Questi fuochi erano il segnale d'allarme che i confederati si scambiavano all'avvicinarsi dell'invasore.

  • 05.08.2016, 11:01
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Il punto di vista dei giovani

Parlo in nome della giovane generazione di questo paese, una generazione piena di gratitudine e di rispetto per i princìpi che i nostri genitori e i nostri nonni ci hanno tramandato. Naturalmente non tutto è perfetto nemmeno in Svizzera, ma molte cose funzionano bene, meglio che in altri paesi, forse nel miglior modo possibile.

  • 05.08.2016, 11:00
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“Sulla via della dittatura?” Un grido d’allarme

Discorso del 20 giugno 2014, tenuto alla manifestazione di Wägital “NO alla strisciante adesione all’UE” di Christoph Blocher, ex-consigliere nazionale e già consigliere federale.

  • 04.07.2014, 11:47
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