Discorso di Christoph Blocher, già consigliere federale, presidente del Comitato «contro la strisciante adesione all’UE» (www.ue-no.ch)

L’UE pretende dalla Svizzera un accordo-quadro con un’integrazione istituzionale. Conformemente allo stesso, la Svizzera dovrebbe obbligatoriamente riprendere il diritto UE, senza poter decidere da sola al riguardo e, in caso di divergenze d’opinione, la decisione spetterebbe alla Corte di giustizia dell’UE. La Svizzera si trova così di fronte a una scelta decisiva.

La sottoscrizione di questo accordo significa la fine della Svizzera politica ed è purtroppo ormai solo una formalità. Il Consiglio federale e il Parlamento approveranno senza dubbio questo accordo.

Questo passo falso è stato tempestivamente scoperto. Perciò abbiamo fondato, già in ottobre 2013, un comitato contro la strisciante adesione all’UE. In esso si sono riunite le organizzazioni e i cittadini intenzionati a condurre una campagna di voto. Al comitato hanno aderito finora 130 membri collettivi e 6'228 membri individuali.

La conferenza stampa di oggi dà il via a una campagna d’informazione, volta a dimostrare l’esecrabilità e l’insostenibilità del previsto accordo-quadro istituzionale.

Rappresentanti di importanti organizzazioni facenti parte del Comitato contro la strisciante adesione all’UE, analizzeranno i vari aspetti di questo accordo:

  • Il consigliere nazionale Albert Rösti dirà, quale presidente dell’UDC Svizzera, perché l’UDC respingerà e combatterà questo accordo.
  • Il consigliere nazionale Lukas Reimann presenterà, quale presidente dell’ASNI, gli effetti concreti di tale accordo-quadro.
  • Stelio Pesciallo parlerà quale rappresentante del comitato «NO alla strisciante adesione all’UE», delle fatali conseguenze di tale accordo per una regione di confine.
  • Adrien de Riedmatten spiegherà, quale rappresentante della Svizzera romanda, perché anche in Romandia non può uscire nulla di buono da questo accordo.
  • Il consigliere cantonale Benjamin Fischer illustrerà infine brevemente gli argomenti del comitato «Giovani contro l’adesione all’UE».
05.08.2016 | 20882 Aufrufe